L’innovazione digitale, “infrastruttura” sociale per la crescita della comunità

Le città hanno tanti problemi, come anche tante meravigliose opportunità alla portata di chi le amministra. Per la città di Caltanissetta, capoluogo di 60.000 anime della Sicilia centrale, area geograficamente marginale d’Europa, il problema principale è la fuga delle sue migliori energie. Da sempre, appena possibile, lasciano la cittadina ed i paesi limitrofi per lidi più trafficati, in grado di garantir loro con maggiore probabilità le soddisfazioni che desiderano. Quest’emorragia, che si traduce in alti costi per la comunità nissena, potrà diminuire solo se e quando una massa critica adeguata di giovani, sceglierà di non andar via perché soddisfatta delle potenzialità di crescita che potrà trovare vicino casa.

Ma la crescita di una comunità in un territorio dipende dalla rapidità con cui le idee, le conoscenze, le loro innovazioni, le competenze, i metodi e le buone pratiche vengono scambiate e condivise.
Per questo motivo l’amministrazione comunale ha scelto di puntare sulla realizzazione di un “incubatore d’innovazione” comunale, un laboratorio digitale avanzato, per cogliere le opportunità offerte dal coinvolgimento dei giovani cittadini nella produzione di servizi utili alla cittadinanza stessa e dalla possibilità di far loro sperimentare alcune tra le tecnologie più promettenti tra quelle che consentono di interagire e collaborare a distanza, anche in ambito professionale. E per questo motivo la nostra associazione ha scelto di aderire all’appello dell’amministrazione nissena.
Così, Sabato 17 dicembre 2016 è stato inaugurato il laboratorio, il MakerSpace comunale nisseno.

Questo il percorso. Ad inizio d’anno, il Comune aveva proposto pubblicamente alle associazioni che si occupano di digitale innovativo, di manifestare il proprio interesse ad utilizzare in concessione d’uso gratuito il MakerSpace, per finalità sociali e civiche. Due le associazioni che hanno risposto all’appello ed hanno ricevuto in concessione il laboratorio che il Comune ha appositamente infrastrutturato con accesso ad Internet, rete di pc portatili, scanner e stampanti 3D, tutta una serie di sensori e schede elettroniche di ultima generazione. Il laboratorio è stato ricavato all’interno della ricchissima biblioteca comunale, nel centro storico cittadino.

Il modello adottato, ha previsto che a fronte della concessione, le associazioni si siano impegnate a creare e portare avanti un programma condiviso di attività divulgative e di animazione digitale della durata di un anno (con workshop, seminari, laboratori e momenti di convivialità), che prevede Mapathon cittadini, giornate sulle tecnologie per la Cittadinanza digitale, corsi di base e di approfondimento di robotica, come di scansione e stampa 3D, come anche la realizzazione di corsi di programmazione per bambini (coderdojo).

Le linee d’interesse prevalenti e le connesse attività che verranno condotte presso il MakerSpace, si riferiranno a due tematiche principali, comunque riconducibili alle Civic Tech: quella riferibile ai concetti di Cittadinanza digitale e di Openness (OpenGov, OpenData, etc.) e quella relativa all’Autoproduzione/Artigianato-digitale (attività dei c.d. Makers).
Il programma di attività prevede almeno una quindicina di occasioni d’incontro ed apprendimento pubbliche (corsi, laboratori, workshop, seminari, incontri conviviali) ed un bel numero di aperture del laboratorio ogni settimana.

La scommessa è partita. Stay tuned.