SCATbot, appunti di viaggio

“Ma sapete che si può fare un BOT Telegram, che permetta di vedere in tempo reale la posizione di un veicolo?”.  Era inizio d’anno ed io, leggendo questo messaggio di Giovanni, sentivo emergere un sorriso ebete mentre fingevo di seguire la riunione sull’implementazione del nuovo mega-antani di cui all’ennesime linee guida su Come t’incarto il buon padre di famiglia con l’IT.

Sorridevo perché intravedevamo il passo ulteriore: sapere in tempo reale “a che punto del suo percorso si trova l’autobus che sto aspettando”. E sorridevo perché l’idea di stare ai fornelli in compagnia di chef Pirrotta (svelato del tutto al mondo da Andrea BorrusoBalla coi dati) su una ricetta originale, riutilizzando ingredienti diffusi nell’etere e in diritto, mi solleticava il palato ed il senso civico.  E sorridevo, infine, perché io, i fornelli, dovevo quasi solo accenderli.

Di cosa sto parlando, nel concreto. A Caltanissetta, 65mila abitanti in un ridente saliscendi collinare che non si può dire nato per un rapido sviluppo della mobilità pedestre né di un rapido sviluppo di quella ciclabile, le auto la fanno da padrone ed i mezzi del Trasporto Pubblico Locale non se li fila nessuno.

Le ragioni di questo scarso interesse sono anche altre, storiche e legate ad abitudini che, in quanto tali, però, possono cambiare.

Ecco, l’input di Giovanni aveva indotto alcune considerazioni semplici ed una direzione da esplorare: in una media città italiana, con distanze massime dal centro inferiore a 3km, le domande di quanti cambierebbero abitudine se solo trovassero risposte rapide, nella gran parte dei casi, si fermano a

  • quale linea si avvicina di più alla destinazione voluta
  • se da una data fermata passa un mezzo pubblico che interessa

e soprattutto

  • se in un dato momento, ha più senso attendere o farsela a piedi,

e se gli elementi necessari a decidere, mappa, percorso e posizione istantanea del veicolo, vengono offerti in un solo colpo d’occhio, avremo uno strumento di grande utilità.
Così abbiamo costruito SCATbot, il bot Telegram del Trasporto Pubblico Locale nisseno.

Solo in una piccola percentuale di casi, e soprattutto non all’inizio di un percorso che mira a cambiare abitudini consolidate, l’utente potenziale del trasporto pubblica locale cercherà anche info più articolate e di dettaglio. Così, quando l’appetito dei più sarà cresciuto, queste verranno rese accessibili in successive release a partire dalle esigenze che man mano emergeranno. Ma impiegando energie e risorse di conoscenza ed organizzazione, piuttosto che strumenti rigidi, proprietari e costosi.

Insomma, come fu e come non fu, Giovanni dovette presto rendersi conto che, prima di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, la prossima volta dovrà assicurarsi che le giornate durino 48h e che dare da bere agli assetati non generi dipendenza. Cose che Andrea sapeva già 😉

Gli ingredienti:

  • una comunità “mamma” come ODS che ti stimola, insegna, addestra, accompagna per mano dovunque ci siano dati da scoprire e riutilizzare in forme utili, e replicabili anche da altre parti
  • segnali GPS da parte di tutti i mezzi del TPL
  • mappe online con licenze d’uso aperte, come Openstreetmap
  • servizi come uMap, su cui creare liberamente strati informativi interattivi su mappe aperte
  • una mobile app di uso già diffuso, con enormi prospettive di sviluppo diffusione ulteriore: Telegram
  • strumenti software con licenze d’uso libere
  • due/tre settimane nette dietro ai veicoli, per comprendere le abitudini loro e dell’utenza
  • disponibilità assoluta del gestore del TPL, la SCAT di Caltanissetta, a fornire accesso ai propri sistemi ed costruire processi di lavoro nuovi
  • attenzione degli amministratori e degli uffici comunali (Sindaco, Assessore alla mobilità e comandante della Polizia municipale, in primis) all’intelligenza delle novità tecnologiche
  • uno sviluppatore software di alta qualità
  • un confezionatore di cilindri da coniglio
  • voglia di trovare soluzioni ai problemi, q.b.

Come funziona:

Ogni veicolo  invia in tempo reale la propria posizione GPS alla sede centrale SCAT che può così monitorare, su un’unica mappa, le corse di tutti i bus in un preciso momento. Usando i Web services forniti dalla piattaforma software SCAT si è sviluppato un modulo software di data integration in grado di esporre i dati secondo le esigenze necessarie del BOT. I dati così esposti alimentano, in tempo reale, non solo il BOT Telegram ma anche le mappe disegnate su UMAP riportanti tutti i percorsi delle linee con le relative fermate. In questo modo i dati dei bus non rimangono confinati all’interno della piattaforma SCAT, utilizzabili e utili solo all’agenzia di trasporti,  ma vengono riusati in contesti diversi dall’originale, arricchiti con altri dati per essere consumati da servizi digitali a beneficio dei cittadini.

Valore aggiunto per noi evidente:

  • il servizio si presta ad essere arricchito anche da altri volenterosi;
  • le logiche di apertura, condivisione dei dati ed interoperabilità di più sistemi e servizi, di per sé danno impulso concreto allo sviluppo di un ecosistema di servizi civici digitali tra loro interconnessi;
  • nessun esborso monetario per il prototipo.

E’ tutto. E adesso, buon appetito all’utenza!

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